 |
INTRODUZIONE ALLA PIANTA CON LOCALIZZAZIONE SCAVI
Il Grottone di Manaccora è stato oggetto di numerose indagini archeologiche
a partire dai primi anni del XX secolo e purtroppo anche di vari interventi
clandestini. I primi scavi archeologici sono stati compiuti intorno al
1930 da Ugo Rellini e dalla sua assistente Elise Baumgartel (in arancione
nella pianta).
Essi si sono concentrati prevalentemente lungo la parete ovest della cavità
e a sud - est di essa, nell’area denominata “Grotticella funeraria” e
nell’antistante “Annesso”. Gli studiosi hanno inoltre realizzato una serie
di saggi lungo le pareti del Grottone che al momento risultano essere
di difficile collocazione.
Nuove indagini sono state compiute nel corso degli anni ’90 da parte della
Soprintendenza Archeologica della Puglia - Centro operativo di Foggia
sotto la direzione scientifica della Dott.ssa Anna Maria Tunzi Sisto.
I lavori (in blu nella
pianta) si sono concentrati prevalentemente nella parte sud - ovest del
Grottone. Un limitato intervento è stato compiuto anche lungo la parete
orientale.
Recentemente grazie ad un finanziamento dell’Ente Parco del Gargano è
stato possibile intraprendere una nuova campagna di scavo.
Le indagini (in verde
nella pianta) sono state compiute prevalentemente nel cunicolo a sud -
ovest del Grottone e in prossimità dell’accesso principale verso la spiaggia,
lungo il lato ovest della struttura. Sono stati inoltre realizzati una
serie di interventi di limitata estensione per localizzare le aree del
Grottone ancora da indagare, consentendo quindi un’accurata progettazione
degli interventi futuri.
....
|
 |